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FABIO CONCATO
Sono passati più di trent'anni da quando Fabio Concato ha debuttato con “Storie di sempre” eppure questo autore continua ad essere sempre molto moderno ed apprezzato anche dalle generazioni più giovani. Sono storie semplici quelle che racconta nei suoi brani, interpretati da anni nel suo modo inconfondibile: voce chiara, canzoni leggere che narrano esperienze di vita quotidiana, storie di denucia e melodie romantiche. Questo è lo stile di Fabio Concato, che al The Place è stato protagonista di un bis di serate uniche e indimenticabili, con il sorriso di sempre, l'estrema disponibilità e gentilezza.
Biografia
(da Wikipedia)
Il suo vero cognome è Pittaluga. Figlio di una giornalista e poetessa e di un chitarrista e autore jazz, Fabio muove i primi passi nel mondo della musica nel 1974, quando insieme agli amici Bruno Graceffa e Giorgio Porcaro forma il gruppo cabarettistico “I Mormoranti”, in cui Fabio scrive testi e musiche e prende a esibirsi nel celebre locale Derby di Milano. È scoperto da Walter Guertler, che lo mette sotto contratto per la Harmony, etichetta del gruppo S.A.A.R., per cui incide nel 1977 con l'album Storie di sempre che contiene il singolo A Dean Martin (che ottiene un buon successo di vendite e radiofonico).
Passano tre anni perché Fabio torni sul mercato, ma questa volta con grandissimo successo. L'album omonimo Fabio Concato del 1982 segna il primo vero riscontro popolare per Concato, trascinato dal singolo Domenica bestiale, che pur non entrando in hit parade diventerà in breve tempo il classico per eccellenza del cantautore milanese. Il brano fa tra l'altro parte della colonna sonora del film di Marco Risi: Vado a vivere da solo, con Jerry Calà protagonista.
Nel 1992 è la volta di In viaggio altro ottimo successo di vendite e di critica. I successivi due album del decennio, Blu del 1996 e Fabio Concato del 1999, pur avendo ancora buoni riscontri di vendita, non arriveranno mai ai livelli di questo periodo e si può dire che con il 1992 si chiude l'età d'oro di Concato in quanto a successo commerciale.
A sorpresa, nel 2001, decide di partecipare al Festival di Sanremo con Ciao ninìn, passando tuttavia piuttosto inosservato e piazzandosi al nono posto. La canzone farà da apripista all'album Ballando con Chet Baker.
Del 2003 è il primo album live di Concato, Voilà. Nel 2004 Concato intraprende una apprezzata turnè in coppia con Anna Oxa, dal titolo Viceversa Tour, che vede i due artisti giocare a scambiarsi e reinterpretare i rispettivi successi.
Torna al Festival di Sanremo nel 2007 con la canzone Oltre il giardino, duettando nella serata del 1 marzo con Michele Zarrillo. La canzone ottiene un ottimo riscontro critico.